Archivio

oggi
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Partecipano

Foto recenti

mercoledì, 24 gennaio 2007

La recensione di FulvioErmete sul dispositivo della consulta sulla pecorella - Voto 9/10

 IL DISPOSITIVO DELLA CONSULTA SULLA PECORELLA - VOTO 7,5/10

consulta
Davvero un grande successo la Sentenza della Corte Costituzionale sulla legge c.d. Pecorella - e nel dettaglio del suo articolo 1, ovvero "la", mentre ancora sospeso rimane il giudizio sugli articoli 3 ("uno") e 7 ("gli").  [...]

Debbo dire che fino ad ora la recensione che sto qui recensendo è la più bella che mi sia capitata tra le... no, lo schermo del mio pc non si sfoglia, non crederebbe nessuno che possa tenerlo tra le dita... tra l'altro non è esattamente di quelli ultrapiatti...

Insomma, la recensione più bella che mi sia mai capitato di leggere e soprattutto di recensire, perché vabbé, leggere una recensione è cosa da tutti, ma recensirne una è una di quelle cose così difficili e complicate nonché perigliose che ben pochi hanno l'ardore di tentare l'impresa ed ancor meno hanno l'onore di riuscire a raggiungerla; ed io, modestamente ed immodestamente, ho l'ardire di pormi tra i primi di questi.

 Perché un voto sì alto? Perché - e la spiegazione è semplice quanto efficace - mi ha fatto ridere. E il riso, quello libero e liberatorio, in un'era di prigionia da risate registrate, è capace di far arrivare le montagne fin davanti a Maometto, di sradicare le radici quadrate che ci vincolano al tran tran, di porre fine ad una recensione quando è giunto il momento di dire

postato da: Votarxy alle ore 22:37 | link | commenti (1)
categorie:

IL DISPOSITIVO DELLA CONSULTA SULLA PECORELLA - VOTO 7,5/10

consulta
Davvero un grande successo la Sentenza della Corte Costituzionale sulla legge c.d. Pecorella - e nel dettaglio del suo articolo 1, ovvero "la", mentre ancora sospeso rimane il giudizio sugli articoli 3 ("uno") e 7 ("gli").  Come tutti sanno, la discussa legge prevedeva che non fosse consentito i PM di avvalersi dell'appello, cosa che non aveva tardato di gettare le Procure della Repubblica nel caos per l'impossibilità di verificare, all'inizio di ogni giornata lavorativa, chi del personale fosse effettivamente presente o meno al proprio posto di lavoro. "Si nega ai Pubblici Ministeri di avvalersi di un potere concesso, e con grande larghezza, persino agli insegnanti di scuole elementari e materne", aveva commentato il Procuratore Generale presso la Cassazione, cui aveva replicato il Bidello Generale presso la Scuola Media dello Stato, affermando "ma che cazzo vuoi, non rompere i coglioni che l'appello lo facciamo meglio noi".  Grande soddisfazione dell'allora Presidente del Consiglio Berlusconi, primo sponsor della legge ora cassata, che al momento della promulgazione aveva dichiarato "oh sì godo", anche se venne poi scoperto che così parlando egli non si riferiva tanto alla Pecorella quanto alla pecorina. Adesso i giudici della Consulta si sono espressi nella direzione che praticamente tutti si aspettavano, ovvero con la faccia rivolta verso l'uditorio e le spalle al muro, e suscitando la gioia di tutti i P.M. che, per colpa di tale legge, si erano visti privare di buona parte del loro lavoro e costretti a reimpiegare le ore lasciate libere dall'impossibilità di appellare con i sudoku della Settimana Enigmistica. Molto insoddisfatto l'opinionista ed anchor woman Cecchi Paone, secondo cui "si tratta di una Sentenza barbara che porta indietro gli orologi di almeno 50 anni", ma solo per correggersi subito dopo, avendo saputo, da una telefonata di Grillini, che non era stata dichiarata l'incostituzionalità della pecorina, ma della Pecorella. La voce più aspra è stata però quella della stessa Settimana Enigmistica, che grazie agli entroiti garantitele dal ritrovato tempo libero dei P.M. era riuscita a raddoppiare il proprio fatturato. Il proprietario della prestigiosa testata ha infatti dichiarato che presto presenterà appello contro la sentenza della Consulta, ed a chi gli ha ricordato che non esiste un mezzo di impugnazione contro le sentenze della Corte Costituzionale (il cui portavoce Zagrebelsky gli avrebbe replicato "non può impugnare la Sentenza per cui ce la può impugnare"), egli ha protestato che se possono ricorrere all'appello i PM e gli insegnanti di scuola materna, allora non vede perchè non possa farlo anche lui. In ogni caso il voto, piuttosto alto, è giustificato dal fatto che uno dei membri della Consulta mi ha messo 30 all'esame di Diritto Costituzionale. Grande raffinatezza inoltre per il colore rosso vivo delle toghe degli insigni magistrati, anche se pare che il colore originale fosse bianco latteo, e che la nuova tinta sia dovuta ai calzini porpora di Zagrebelsky messi nella lavatrice - per errore - assieme alle toghe.
postato da: FulvioErmete alle ore 21:35 | link | commenti (1)
categorie:
domenica, 07 gennaio 2007

LA MATITA FABER CASTEL N°2 COMPRATA SEI GIORNI FA NELL'EDICOLA SOTTO CASA : VOTO 7,5/10

matita
Davvero un'ottima matita, come oggigiorno non se ne comprano più molto spesso nelle edicole sotto casa, sia di chi scrive che dell'utilizzatore di matite medio italico. Sono diversi i pregi relativi all'attrezzo da scrittura e/o disegno, tra cui soprattutto una mina resistente, di placido colore bronzeo, che giammai se la mina ed invece scorre facilmente sulle pagine bianche, così come anche su quelle gialle sezione ristoratori, carpentieri o notai che dir si voglia (anche se oramai i vari 892 892, 1240 con le scimmiette e via dicendo stiano rendendo tale strumento cartaceo di ricerca utilità sociali ed esercizi sempre più obsoleto). Particolarmente adatta a tracciare linee col righello, anche se inizialmente progettata per l'utilizzo della squadretta di legno, la Faber Castel N° 2 (così battezzata perchè il fondatore della casa, John Spadetti, era un grande amante del fumetto "The Punisher", e del suo protagonista, e perchè il di lui padre era un fabbro dell'area brianzola), riesce particolarmente adatta a tracciare le morbide curve delle donne nude, in quanto la punta dagli orli arrotondati ben si confà a disegnare natiche, capezzoli e minnerie varie, soprattutto se usata con una mano sola. Unico difetto: il colore assolutamente scialbo, giallo pallido e malato, forse più un arancio italico (che unisce le sponde dei ristoranti del nord e dei loro risotti allo zafferano, e delle rosticcerie del sud per gli arancini/e [a seconda della provincia di riferimento] di riso) anche se si tratta di un colore tradizionale per cui non è il caso di infierire su quello che è, e rimane, un prodotto esclusivo da collezione, sia per disegnare Scubidù che Gigi La Trottola. Ma questa è un'altra storia...
postato da: FulvioErmete alle ore 22:00 | link | commenti (1)
categorie: