HAMID KARZAI - Voto: 8,5/10
Non c'è che dire, Karzai è il più grande leader che l'Afghanistan potesse sperare di avere: la sua presenza costituisce la più intima e profonda legittimazione della missione Enduring Freedom. Punto forte di Karzai è, in primis, la sua immensa eleganza: come mostra questa immagine, che lo riprende in tenuta da lavoro mentre si accinge a spurgare un pozzo nero nella città di Kandahar, il leader del nuovo stato afghano è sempre meticolosamente attento a come apparire, sempre consapevole che l'eleganza non è tanto un segno di rispetto nei confronti di sè stesso, quanto un vero e proprio omaggio agli occhi ed al senso estetico degli astanti. Giustamente e da più parti premiato come the most elegant man in the world (cosa che aveva, in un primo tempo, suscitato l'irritazione dello stesso Karzai che, fraintendendo il riconoscimento come quello di "the most elefant man in the world", aveva visto in ciò una volgare allusione alle dimensioni del proprio naso e delle proprie orecchie), Hamid Karzai (il cui nome significa "indossai un paio di Hamid", ovvero di "pantofole persiane") non ha soltanto ridato lustro alla propria nazione, ma anche al concetto stesso di cappello a forma di banana grigia, di cui dà sfoggio in ogni occasione importante. Purtroppo, a volte il peso delle sue responsabilità lo rende meno modesto e decisamente più irascibile di quanto noi tutti non vorremmo (come dimostra l'episodio dell'epiteto frainteso), ma non c'è comunque alcun dubbio: con buona pace del Mullah Omar, Karzai è il nuovo Buddah immortale scolpito nella roccia, cui nessun colpo di cannone potrà mai nuocere.