LA RADIOGRAFIA DI MIO CUGINO - VOTO: 7/10
Non male, si tratta di una radiografia davvero buona sotto diversi aspetti, anche se non completamente soddisfacente sotto altri. Tra le note positive senza dubbio l'effetto cromatico, quella tonalità a metà strada tra il verde mare ed il blu mare, su sfondo più nero del mare profondo, di una vita vissuta sognando. Altro aspetto da non sottovalutare è la delicata sagomatura del cranio, che riesce a dare la perfetta impressione di una notevole presenza di ingombro cerebrale, anche se in effetti trattasi di una illusione di tipo ittico, dato che mio cugino è più che altro sgombro di materia grigia. Ma vi sono anche dei lati negativi, non trascendentali forse ma sicuramente capaci di frenare quello che avrebbe potuto essere un successo completo: da un lato la pronunciata volgarità della chiostra dentaria, responsabile di una decisa masticazzione, dall'altro l'antiestetica presenza del chiodo, che mio cugino si è fiondato in bocca con una sparachiodi avendo terminato le cartucce del revolver in un massacro compiuto a Columbine, ed avendo deciso di voler morire, perchè il mal di vivere ha incontrato: era il rivo strozzato che gorgoglia, era il gallo senza pozione magica, era il cavallo stramazzato.