BABBO NATALE - VOTO: 4,5/10
Davvero oscena, per non dire oscema, la figura di Babbo Natale, ovvero il vecchio barbogio più diffuso e famoso nel mondo. Basti partire dallo sguardo, assolutamente poco profondo e tendente allo strabismo, che suggerisce l'idea che il nome "babbo" non si riferisca al grado di parentela putativa quanto alle ridottissime facoltà mentali. E qua arriviamo alla seconda debolezza del personaggio, ovvero la sua sospettissima filantropia: chi mai sarebbe disposto a lavorare duramente, organizzando una vera e propria mastodontica impresa, ricreando un ambiente di lavoro adatto in condizioni assolutamente precarie ed ostili come quelle della Lapponia, senza un vero e proprio ritorno? Si potrebbe pensare ad un'ardita manovra pubblicitaria della Coca Cola, che in effetti ha condotto l'operazione di rilancio dell'immagine del personaggio, ma si tratterebbe solo di un'ardita ed infondata paranoia anti-globalizzante. Più probabile che il vero scopo di Babbo Natale sia da ricercare nella malcelata indole pedofila. Non bisogna invece criticare eccessivamente la caratteristica omosessualità del personaggio, dovuta più che al tentativo di entrare nei circoli esclusivi di Grillini & Co. al fatto che l'unica donna che gli si sia mai avvicinata trai gelidi ghiacci artici è la Befana, ovvero una cozza tattu piane di sbarro e senza nemmeno le linguine, incapace di stimolarne la potenziale virilita'.