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sabato, 24 febbraio 2007

IL PROVVEDIMENTO DI ESPULSIONE DI FERDINANDO ROSSI DAL PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI - VOTO: 9/10

RossiPestaggio
I piagnoni che si lamentano in continuazione della mancanza di mordente (riguardando la vicenda le aule parlamentari dovrebbe parlarsi di mordente pubblico statale) nell'attuale scena politica italiana non potranno che emettere grida di giubilo e subilo di fronte alla pronta decisione del Partito dei Comunisti Italiani (piccolo partito esponenziale dei cittadini italiani residenti in provincia di Como) di espulgere il senatore Ferdinando Rossi dal partito (nella foto, gli effetti del provvedimento di espulsione sul viso del senatore Rossi). La decisione è stata assai sofferta, nel senso che il senatore ha sofferto dei dolori lancinanti un pò su tutto il corpo,  ed applicata su proposta di Oliviero Dì liberto (liberto!) che gli ha bloccato le mani dietro la schiena  ed approvato dal segretario Cossupra, che lo ha reso edotto del provvedimento di espulgimento colpendolo violentemente sul volto con il provvedimento stesso, per l'occasione redatto su di un maglio di acciaio a forma di martello da fabbro gigante. Un esempio di forza e tempestività politica, preso dai Comunisti Italiani  con costanza, anche se era stato proposto di prenderlo con filippa. Nelle intenzioni degli ex compagni di partito tale provvedimento dovrebbe persuadere il senatore Rossi a cambiare drasticamente fede politica (gli avrebbero infatti urlato "ti facciamo nero") , e quindi approviamo la decisione del partito perchè coerente con la tradizionale vena trasformistica della politica italiana. Prodi, profondamente rispettoso delle guarentige parlamentari e per nulla livoroso nei confronti di un senatore che ha solo dato espressione della propria indipendenza da qualsivoglia vincolo di mandato, ha dichiarato ai microfoni della Radio Vaticana che Rossi è un bastardo schifoso, che il partito dei Comunisti Italiani è pieno zeppo di froci talebani di merda e che la prossima volta che vedrà D'Alema gli strapperà le palle per mangiarsele, e che spera che l'Italia sprofondi nella merda. Fassino ha poi chiarito che le parole del premier dimissionario ritornatario sono da intendersi nel senso che l'Italia sta attraversando una congiuntura molto favorevole sul piano economico, ma non priva di contrasti sul piano politico.  E' poi pregevole che assieme al provvedimento di espulsione di Rossi, il PDCI si sia accollato per intiero le spese per ingaggiare Follini e fargli promettere l'appoggio al nuovo governo.
postato da: FulvioErmete alle ore 18:06 | link | commenti
categorie: prodi, governo, ferdinando rossi